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Pubblicate dall’INAIL le “Linee di Indirizzo per il Monitoraggio e la Commissione dei Reati Relativi a Salute e Sicurezza sul Lavoro di cui al 25 Septies del d.lgs. 231/01”

Le linee guida vogliono fornire alle imprese un supporto operativo funzionale per il monitoraggio dei requisiti del sistema di gestione aziendale, che abbia efficacia esimente delle responsabilità amministrative degli Enti ai sensi dell’art 25 septies del d.lgs. 23/101. Al fine di costruire un modello organizzativo che sia efficacemente esimente della responsabilità amministrativa dell’ente e delle società dai reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi, il documento di INAIL propone una metodologia di mappatura dei processi e di valutazione del rischio di commissione del reato, che potenzia gli obiettivi di miglioramento continuo del sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro secondo la norma UNI ISO 45001:2018.

Di seguito, le principali misure in materia di lavoro:

  • Rafforzamento e aggravamento del regime sanzionatorio in materia di tutela della salute e sicurezza del lavoro, nonché di prevenzione e contrasto al lavoro irregolare;
  • Dal 1° aprile 2024 al 31 dicembre 2025 è previsto l’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali ed assicurativi a carico del datore di lavoro domestico, nel limite massimo di 3.000 euro annui;
  • A partire dal 1° ottobre 2024 è introdotto un nuovo sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi, obbligatoria per imprese e lavoratori autonomi che intendano operare nell’ambito dei cantieri edili;
  • Rafforzamento del sistema di salvaguardia delle imprese che operano correttamente nel mercato.
Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge 3 luglio 2023, n. 85 di conversione in legge, con modificazioni del Decreto Legge n. 48 del 2023, recante “Misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro”
Dal 1° luglio ammende e sanzioni per violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro sono aumentate del 15,90% per effetto della variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo registratisi nel periodo 2019-2023. Lo stabilisce il decreto direttoriale del ministero del Lavoro 111/2023 del 20 settembre.